Racconti di Cinema – Starman di John Carpenter

Eccoci arrivati, in quest’excursus filmografico volutamente anacronistico, a Starman, pellicola del 1984. Dopo l’insuccesso commerciale di Christine – La macchina infernale, Carpenter accetta un film su commissione, che potremmo definire un’autoriale commistione fra i suoi stilemi, come la poetica dell’amore fra diversi e l’aspra, dura critica al sistema militare americano, e la strizzatina d’occhio, necessaria e pressoché obbligatoria,…

 

Racconti di Cinema – Fog di John Carpenter

Nel 1980, John Carpenter esce con questo film che fu freddamente accolto dalla Critica ma andò invece molto bene al botteghino e che lo stesso Carpenter definì un classico dell’horror minore. Anche se è sempre assai difficile parcellizzare Carpenter e i suoi film, e poter stilare parziali classifiche tra suoi film superiori e minori. Il…

 

Racconti di Cinema – Grosso guaio a Chinatown

Ebbene, Grosso guaio a Chinatown (Big Trouble in Little China). Dopo il tv movie Elvis, dopo Escape from New York e The Thing, torna la strepitosa accoppiata Carpenter/Kurt Russell, anche se la 20th Century Fox, che fu produttrice della pellicola, aveva inizialmente pensato a Jack Nicholson e a Clint Eastwood per la mitica parte gaglioffa dell’immenso Jake Burton, il character principale di questo divertissement stralunato e…

 

Racconti di Cinema – Il signore del male di John Carpenter

Ecco che, a cavallo di Grosso guaio a Chinatown, altra sua vetta indiscutibile, ma che all’epoca fu incomprensibilmente respinta dai suoi fan, film che non capirono subito e lo scambiarono soltanto per una divertente spielbergata, Carpenter ancora una volta spiazza tutti e si reinventa, girando Il signore del male, Prince of Darkness. Opera capitale e primaria. Con un budget risicato, ridotto…

 

Racconti di Cinema – Essi vivono di John Carpenter

Ebbene, oggi voglio parlarvi di Essi vivono (They Live), al solito del Maestro per antonomasia, il re dei brividi e il profeta del nostro mondo, sospeso com’è nella perentoria immanenza di un presente inevitabilmente ancorato al passato, ma in perenne, continuo, inarrestabile, putrefacente divenire. Un mondo già squagliato, eroso, malato e infetto, che imperterrito però prosegue nel…

 

Racconti di Cinema – 1997: Fuga da New York, uno dei grandi capolavori di John Carpenter

Ebbene, nel 1981 usciva questo film, che non è solo un film… Da noi sbarcava il 15 Ottobre, per la durata di 1h e 39 min. Diventando nella manciata di un paio di settimane lorde e secche un must, poi diverrà un cult. All’epoca non potei andare a vederlo al cinema, essendo io del ’79, anche se…

 

Ma quali cinecomic di oggi, il più grande cinefumetto della Storia è Escape from New York

Rimango basito, perfino depauperato, sì, il mio cervello dinanzi a tanta idiozia moderna rimane menomato e vago perplesso in questa periferia desolata, credendo che da un momento all’altro nel mio cervello rovinato da tante scempiaggini possa esplodermi una micro-carica. Ora, so che siete fautori del postmodernismo e quindi adorate roba come gli Avengers e adesso state deflagrando…

 

Le idiozie su John Carpenter

Quando uno è un gigante del Cinema, e non solo di quello, ecco che fioccano le idiozie, le scempiaggini sul suo conto e, anche quando lo si magnifica, glorifica ed esalta, spuntano classificazioni generiche da Wikipedia… quanto mi fanno incazzare! I suoi film sono caratterizzati da fotografia e illuminazione minimalisti, una macchina da presa non eccessivamente…

 

Distretto 13, brigate della morte e la teoria dell’assedio psichico

Vani son i nostri sforzi e l’insita forza che ci pervade, sempre saremo (d)elusi dall’uomo “(au)reo” con le sue “ricche” frottole, dell’uomo con in bocca la frittella e l’uccello “frizzantino” che ci tedierà con le sue immonde, inevitabili però, blateranti richieste. Pretenderà da noi che ci omologhiamo al comune, meccanico ammorbamento della medietà più bieca,…

 

Il clown lunatico di Halooween, viaggio nella notte “pagana” d’un clown menestrello, il sottoscritto

Da tal odierno pomeriggio, (a) domani se leggerete tal mio post nel “mai”, dunque nel vostro “avvenire” da mal di mare, in quanto siete pessimi naviganti della non mia vi(t)a, sempre invece (in)ferma, ma non so se io ancor ci sarò quando mi legge(re)te, ecco, dalle prime ore pomeridiane, cioè ora che sto scrivendo questo…

 
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