Idol’s Eye di Assayas con De Niro & Pattinson, film “cancellato”, questo Big Tuna non s’ha da fare, che “pasticciaccio”, che “ladrocinio”

Tony Accardo


In internet, correva la voce da qualche giorno che i membri del cast e della troupe, comprese le comparse, eran stati “cont(r)attati” dai “portavoce” produttivi della pellicola, con l’ordine “perentorio” di potersene tornar a casa. Di far presto le valigie, abbandonare hotel e bungalow vari, lasciar, come si suol dire, baracche e burattini, e dar l’addio a un “set” appena allestito.

Già, tutti pronti per le riprese, anzi, a detta di taluni, le riprese eran già iniziate il 22 Ottobre scorso. Ma, per motivi di “forza maggiore”, la produzione ha improvvisamente, “fulminandoci” basiti, sospeso i ciak e dunque au revoir al nuovo film del gran francese Assayas.

Insomma, questa storia del Big Tuna continua, da anni, ad affascinare registi e attori, sceneggiatori e importanti nomi, tant’è che più volte Michael Mann annunciò che, fra i suoi mille progetti, c’era, forse c’è ancora, sebbene non ci sian state più news in merito, anche una “trasposizione” di tal “evento storico-mafioso-(in)decifrabile-“farraginoso”-confuso-ladro-boss-belle donne e furt(iv)o”.

Ma concentriamoci su questo film (s)fatto, non s’ha da farsi, dubito che mai più si farà.

Ecco, Assayas, allo scorso festival di Cannes, dove ha presentato l’ultimo suo Sils Maria, annuncia appunto ufficialmente che sta lavorando a un film intitolato Idol’s Eye, conferma Robert Pattinson, presente alla kermesse con Maps to the Stars e The Rover, come primo attore, e dichiara che è entusiasta di poter iniziare a “lavorarvi materialmente” a partire da quest’autunno.

Pochi giorni dopo, un altro Robert, De Niro, viene confermato come co-protagonista-rivale dell’“eroe” Pattinson. Una coppia mai vista, incredibile a cui presto s’aggiunge il nome di Rachel Weisz. Vengono, sin a quel momento, fornite poche indicazioni sulla trama. “Si dice” soltanto che si tratterà di un sofisticato actionthriller.

Quindi, subito dopo, le informazioni incalzano, si fan più consistenti e viene data più “definizione” concreta alla trama, con tanto di specificare quali saranno i rispettivi “panni” indossati dai due Robert.

E, altresì, finalmente si afferma apertamente che il film “misterioso-maestoso” verterà sul losco fattaccio “grandioso”, tristemente celebre nella cronaca nera “americana”, epocale per la sua assurda, mai davvero compresa e grottesca “veridicità”, denominato proprio Big Tuna.

In poche parole, per farla breve, ci fu un ladro, con la sua squadra (in)esperta di “specialisti”, che rapinò la casa del famoso mafioso-capoccia Tony Accardo, quando quest’ultimo era assente, per “questioni vacanziere-lavorative-di affari”, dalla sua abitazione.

Fin qui, tutto “normale”. Una rapina come tutte… come tante…

Quel che, invece, è sempre apparso tragicamente allucinante, ve lo spiego così.

Tony torna a casa e scopre che qualche ladro s’è intrufolato nella sua villa, non tanto per rubargli la cassaforte, quanto per fregargli il gioiello preziosissimo a lui più caro, l’Idol’s Eye, l’occhio dell’idolo…

Una perla che vale più di un’intera banca “saccheggiata”. Molto di più.

Un “piccolissimo” minerale dal valore appunto inestimabile in termini “monetari”, una vera e propria “risorsa aurea”.

Tony s’incazza, è il caso di dirlo, a morte. E giura vendetta.

Apparentemente, i ladri avevano compiuto il crimine perfetto ai danni del “fesso” criminale “(im)battibile”.

Nessuno ha sospettato nulla fin d’allora, i ladri han “sbancato” e nessuno li ha visti, eludendo tutte le misure di sicurezza-“blindate” che circondavano la villa. Sfuggendo “impuniti” agli occhi delle “stupide” sentinelle di Accardo.

Come no…

Passa un “battito di ciglia”, cioè una manciata di giorni, e il capobanda dei ladri viene trovato ammazzato, morto stecchito. È stato un sicario di Accardo a trucidarlo.

Insomma, avete capito. De Niro ha ucciso Pattinson, che voleva “rubargli la parte”.

Ah ah!

Che trama intrigante. Poi, la regia di Assayas avrebbe fatto eccome il suo dovere. È uno dei registi più sottili e intelligenti attualmente sulla piazza.

Grande! Invece, no.

Assayas e cast, De Niro e Pattinson volan alla volta di Toronto, ove si gireranno le scene principali, poi da spostar(si) a Chicago per gli ultimi “tocchi”, ed ecco che la compagnia di produzione del film, la Benaroya Pictures, manda a monte tutto.

Dichiarando, nello stupore generale, che per “problemi finanziari” dell’ultima ora, non “se la sente più”. Cioè, il “budget” è troppo elevato.

Che senso ha? Dico. La produzione dà il via alle riprese e poi, appena iniziate, si “accorge” che non ce la fa a “sostenerle?”. Ma dai! Che assurdità, che balla “kolossal”. Che trombata tremenda.

Che fregatura co(s)mica, da piangere.

Tutt’al più che la Benaroya “asserisce” che, “al momento”, tutto è bloccato… in attesa di scegliere un altro “team”. E che, così scritta, la sceneggiatura non “garantisce” cassetta.

Cioè, la Benaroya ha considerato troppo “particolare” Assayas e non è neanche convinta che De Niro e Pattinson siano gli attori adatti per le parti.

Questo si chiama scandalo!

Che casino.

Che Big Tuna.

Hanno ammazzato tutti e tutto.

 

di Stefano Falotico

 

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