Oggi è il mio compleanno, quindi mi “diletto” a celebrarmi, con buona pace di chi mi odia

mean12

Sono un essere anomalo, questo si “evince” dal profilo affilato del mio volto “aguzzo” come una mente perspicace solo dove vuole lei. La mia mente vive di emozioni altalenanti, allineate a un cuore che vive conflittualmente i rapporti interpersonali, spesso così portatori di ansie, di frustrazioni, d’inevitabili invidie. La socialità non è il mio forte, ma mi “rincuoro” nella virtuale, aleatoria considerazione che siamo tutti figli di questa terra, a sua volta figlia di puttana. Da piccolo credetti in un Dio barbaro, adesso agnostico non mi taglio molto la barba, sebbene abbia smesso di essere barboso. Sì, sono famoso per la mia insopportabilità. Le mie idee libertarie di solidale convivenza vengon sempre (sm)unte dagli odi di chi fa di tutto per “incriminarmi”, al fine di poter attestare la sua mediocrità a discapito delle mie euforiche baldanze, delle mie malinconie resistenti all’urto delle banalità e dei luoghi comuni, di questo mondo che pare oramai faccia di tutto per amarsi in buonismi, questi sì, repellenti. Rifuggiteli e ruggite di rabbie sane o malate che siano, coltivate lo spirito dissacrante alla John Belushi e ricordatevi che non siamo stati messi al mondo per essere necessariamente felici. Woody Allen sostiene che la vita sia perlopiù un’esperienza angosciante e che, per sopperire ai vuoti esistenziali, alle nostre inesorabili, spingenti depressioni, dobbiamo farci forza con qualche illusione. E in questo anche lui, maestro dei malesseri, è falso e melenso. Invero, credo, lo dico in tutta onestà e anche in tuta, che indosso spesso, che la vita odierna non sia “commestibile”. Preferirò sempre alimentare la mia solitudine “cerbiatta” piuttosto che sorbirmi le cazzate quotidiane di una massa che si accontenta delle superficialità, dei giudizi facili, delle frasi “buone” solo a tirare a campare, cibandosi di mentecatte ipocrisie. Per questo vivo “alien(at)o”, un marziano di soffice (as)petto che trangugia film per darsi lo slancio, e sogna un mare abitato anche da creature marine più cupe di noi. Sì, il mondo è pieno di squali, anche di squallidi, e io sono il Giulio Verne della fantasia, in cui m’inabisso da ventimila “seghe” sotto… La masturbazione, non solo mentale, è un buon allenamento per essere sempre pimpanti, lasciate stare le ambizioni “pompanti”. Vi condurranno al matrimonio e poi, oltre alla gatta da pelare, farete i cagnolini comprando un orsacchiotto a un bambino che, crescendo, vi chiederà perché con lui vi siete sempre comportati da orso. Orsù! Issatevi nell’adorazione di voi stessi e, come diceva Carmelo Bene, fate di voi dei capolavori. I soldi non sono tutto ma se ci sono potete comprarvi una villa con piscina. Almeno, in quell’acqua, avrete un posto in più per nascondere gli scheletri nell’armadio. Ah ah. Ridiamo, beviamo, facciamoci un drink e mangiamoci la torta, preferibilmente al mascarpone con “spicchi” di cioccolato per insaporire i nostri fe(ga)tini martorizzati come un antipasto toscanaccio. Sì, amatemi per quel che sono e non pretendete che cambi. Non fate i preti, io non sono uno strozzaprete buono solo quando la vostra panza chiede da me un sugo appetitoso. Sono un polpettone quando, come Titanic, sono troppo romantico e m’illudo di esser il re del Mondo. Ma so essere Harvey Keitel de L’ultima tentazione di Cristo se vorrete elevarvi a Gesù Cristo e giudicarmi. In buona sostanza, credo nella vita extraterrestre, e sono contento che, ieri, la Juventus sia stata messa sotto da Messi, uno di un altro pianeta. In giro, lo sapete meglio di me, ché non ci vado, è pieno di messaline. Finitela con l’andar a messa se poi siete/state domenica in chiesa e lunedì all’inferno. Vi conosco, sapete? Amate spacciarvi per gente buona quando invero sognate una pornoattrice che alletti il vostro letto. In verità, vi dico, che è bona. E dovete gustarla in modo “liquido”, anche se dovrete sborsare dei liquidi. Personalmente, non me la faccio… sotto, ma sopra potrei. Ah ah.

Sono un uomo vero, tant’è vero iddio, che non esiste. Ah ah. Ne so una più del Diavolo anche se credo che padre Amorth sia stato un ciarlatano. Molti mi mandano spesso a cagare. Un Pursennid che non devo acquistare in farmacia. Vi ringrazio perché combattete la mia stitichezza “occasionale”. Siete un incentivo per le mie stronzate.

Non sono uno stronzo, anche se a esserlo vivrei di più merde “vicine” e “affini” a me. Sarà per questo che sono il solo e unico, inimitabile, di razza pregiata. Anche di rozzo talvolta sofisticato. Ah ah.

Se su Facebook non posso rispondere a tutti i messaggi di auguri, non ve la prendete. Sebbene faccia piacere un grazie, a me oggi fanno più piacere le lasagne.

Siate una besciamella e ficcate, ah ah, le “patate” in for(n)o.

di Stefano Falotico03024119

Picture 007

Picture 007

 

Lascia un commento

Home Tim Burton Oggi è il mio compleanno, quindi mi “diletto” a celebrarmi, con buona pace di chi mi odia
credit