Il commissario Falò 2 – Una macabra indagine personale, un libro noir di natura cinematografica

commissario-falo-2-macabra-indagine-libro-noir

Ebbene, in attesa prossimamente di assistere al Marlowe di Neil Jordan (Intervista col vampiro) con Liam Neeson (La preda perfetta), sceneggiato dal writer di The Departed, ovverosia William Mohanan (Fuori controllo), vogliamo sinteticamente, altresì esaustivamente, presentarvi un libro di matrice analoga e speculare, perfino speculativo in merito al concetto d’investigazione nel senso toutcourt della letterale sua accezione, inoltre assai inerente, giustappunto, le torbide atmosfere noir e l’urban crime più puri. L’autore di quest’articolo è la stessa persona autrice di tale opus letterario, sottostante descrittovi nella sinossi fedelmente riportatavi e trascrittavi testualmente, e ivi recensore di molte pellicole cinematografiche di valore. Trattasi non d’autoreferenziale celebrazione futile o ambiziosa magnificazione irrisoria, bensì d’una sincera esposizione anticonvenzionale di un’opera di narrativa gialla che il sottoscritto reputerebbe delittuoso non pubblicizzarvi con piena, emotiva partecipazione e sentito, irrefrenabile desiderio d’illustrarvela con ardore. Eccone la sinossi nella sua quarta di copertina enunciatavi:

Neeson Marlowe

Un uomo indagatore tra i più fini e supremi, un commissario scrutatore all’interno degli infernali anfratti, apparentemente insondabili, dell’incubo umano incarnato da una società buia e cupamente celante molti neri scheletri nell’armadio. Il quale, passeggiando cogitabondo nei suoi dedali neuronali, inabissandosi mentalmente fra i decumani spettrali d’una propria esistenza vivisezionante esistenzialmente i meandri d’un mondo afflitto in modo pestilenziale e forse irreversibile da una tetraggine tanto incurabile quanto esiziale, ne perlustra le oceaniche e glaciali criminosità terrificanti, amleticamente e infinitamente proteso intimamente a indagarvi in maniera coscienziosamente vera e senziente, primordialmente e visceralmente ostinato e implacabile, impietoso nella sua più profonda e misterica detection scevra da ogni compromesso e incorruttibilmente severa da investigatore à la Philip Marlowe modernamente ricreatosi e rincarnato dalla sua stilografica penna analoga allo stile raffinato e impeccabile di Raymond Chandler. Un Hercule Poirot alla Agatha Christie di natura e matrice ante litteram, un Benoit Blanc che, a differenza dei glauchi occhi bleu di Daniel Craig, possiede cangevoli e languide iridi scure allineate al suo noir vivente in mezzo al perpetuo hardboiled metaforico di questa nostra vita ripiena di duri enigmi ostici similmente e apparentemente irrisolvibili come in un fascinoso, romantico eppur al contempo gelido giallo d’antan. Il commissario Falò, un uomo che non rinunzia alla sua altezza morale in un mondo che di nobiliare ed eticamente pregevole non ha più niente, smarritosi come fu, infatti, da tempo oramai immemorabile, in una lancinante perdizione pressoché indelebile e mortificante in modo universalmente abominevole e terribile. Su quale caso sta or indagando? Forse sul sensuale senso della vita che assomiglia a una dark lady magnetica e sfuggente, inafferrabile ed eccitante…Branagh Poirot

Tale libro è la continuazione del suo capostipite e, da quel che sopra leggeste, ne avrete immediatamente compresa la sua natura cinefila ampiamente citazionistica. Ne Il commissario Falò 2 – Una macabra indagine personale, infatti, soventemente si fa esplicito riferimento alla settima arte, specialmente quella, per l’appunto, investigativa e nera. In questa novella, dall’intreccio volutamente delirante e contorto, peraltro, vengono menzionate pellicole e lor presenti personaggi che, se non propriamente ascrivibili a qualcosa di marcatamente giallo, hanno perennemente un’attinenza profonda con la misteriosa ricerca della verità più profonda e, a prima vista, poco nitida.

Che sia, per esempio la verità concernente un caso o una situazione da risolvere lucidamente per svelarne l’arcano e scoperchiare nere ed enigmatiche realtà celate e/o agghiaccianti, riemerse in tutto il lor abbacinante nitore glaciale, oppure la verità nuda e cruda, umanissima, prettamente riguardante il disvelamento di denudatesi anime esse stesse, metaforicamente, dapprima non facilmente decriptabili in totale chiarezza cristallina…

Cosicché, ne Il commissario Falò 2, fa capolino addirittura Nicolas Cage di Next e di tanti altri film più o meno cupi mentre l’amalgama del suo narrativo andamento assomiglia non poco al citatovi Strade perdute di David Lynch.

In questa pindarica giostra immaginifica, in tale tourbillon e lessicale epifania incontenibile, infine, a un certo punto, si va a parare persino su I guerrieri della notte e John Wick 4.

Ovviamente, vivamente consigliato e disponibile sulle maggiori catene librarie online nei formati cartaceo e digitale, presto su Audible, personalmente recitato.

 

 

Lascia un commento

Home Kenneth Branagh Il commissario Falò 2 – Una macabra indagine personale, un libro noir di natura cinematografica
credit