La mia top “three” dell’anno, i tre film da podio, secondo me, di questa stagione cinematografica abbastanza (in)dimenticabile

di Stefano Falotico Si chiudono i battenti “ufficiosamente” e arriveranno gli “scarti” di magazzino. Anche se poi non è sempre vero perché ad esempio l’esordio di Rob Zombie fu piazzato ad Agosto in Italia, essendo stato reputato un filmetto da “protezione” anti-solare di proiezione già ad annerirlo, avendolo (re)legato alla sezione “bagnasciuga”, e invece si…

 

Dopo Maps to the Stars, doveroso excursus poetico (e)temprale nel bisturi del Cinema di Cronenberg

di Stefano Falotico Incantato, com’è giusto che sia. Io, dinanzi al Maestro, sempre m’inchino sebbene questo suo ultimo, per me capolavoro, non abbia riscosso i consensi pressoché umani delle sue opere precedenti. O meglio, diciamo che i cinefili, dopo la visione di Maps to the Stars, si stan a mio avviso semplicemente contendendo lo “scettro” di…

 

Maps to the Stars, recensione

Cronenberg e del suo sguardo planetario incredibile, ipnosi psicanalitica ai bordi d’una Hollywood bruciata viva di Stefano Falotico   Pomeriggio memorabile, da ricordare innanzitutto d’aneddoto amicale… Attendo un mio amico, infatti, che da Este è giunto a Bologna in treno, andando a prenderlo alla stazione centrale di Bologna. Ci rechiamo supersonici al cinema The Space…

 

Cannes: Maps to the Stars, Cronenberg e il mio “La Mecca del Peccato”, libro hollywoodiano da rispolverare

  David Cronenberg ha presentato oggi Maps to the Stars. E già son fioccate le ingiuste, lapidarie e frettolosissime critiche. Non è dal luogo comune di un critico malsano che si giudica un genio del Cinema sanissimo e vivaddio oltre. Ricordatelo.   Riguardiamo, invece, coi miei occhi, ben meno miopi, il photocall in tal pulsante video-slideshow.   Un…

 

Aspettando Maps to the Stars, The Dead Zone in memoria(m) di Ayrton Senna

 Io sono la morte. Maggio 2014: la domenica mi trasmette un senso d’insopprimibile tristezza e vagheggiamento nostalgico ma, in questo mese, esce Cronenberg e morì vent’anni fa Ayrton Senna, The Dead Zone   Decalogo 11: mai accelerare di troppe ambizioni, (s)voltando potresti bruciarti…   Non molti credono a questa mia storia, sì, “assassinai” di morte “trasmessa”…

 

David Cronenberg si è davvero innamorato di Robert Pattinson, tanto da permettergli di scoparsi sua figlia Caitlin

  di Stefano Falotico   David alla von Trier di “nuova carne” fra onde del destino e ninfomanie da fan Ora, che la famiglia Cronenberg sia sempre stata pervasa da una stranezza superiore a ogni favola gotica-dark di Tim Burton, è noto. Dunque, è per questo che David ha dichiarato di non amare Shining, perché…

 

A History of Violence, Evil

di Stefano Falotico A History of Violence Lembi di morte funebre scotono l’anima ambigua e funesta di Tom Stall…   Esistono personaggi del Cinema che si stampano immediatamente nella memoria. Quando ciò accade, siamo quasi sempre dinanzi a un capolavoro indiscutibile.  Quei ruoli iconici, titanici che s’imprimono violentemente in noi, e non possiamo scordarcene, sono…

 

David Cronenberg contro Kubrick

  David Cronenberg è impazzito? Attacca frontalmente Kubrick e Shining, non mento, siamo nella mente del regista canadese… Credo di essere un regista molto più intimo e personale di Kubrick. Lui non ha mai capito veramente il genere horror ed ecco perché trovo che Shining non sia un grande film. Non credo che Kubrick avesse capito fino in fondo ciò…

 

David Cronenberg on Christopher Nolan

From http://blogs.indiewire.com/theplaylist For those of you have queued up to see “The Dark Knight Rises” three or four times now, and are ready to proclaim it as a filmmaking masterwork, David Cronenberg has got a news flash for y’all. “A superhero movie, by definition, you know, it’s comic book. It’s for kids. It’s adolescent in its core,” Cronenberg recently…

 

David Cronenberg’s “Spider”, review

Who is Spider? Un uomo mingherlino, rachitico, scheletrico, s’aggira lungo il “tragitto” d’una Londra “endovena” al suo smarrimento, groviglio scarabocchiato di suoi neuroni feriti, rannicchiato nella ragnatela del tendersi all’oblio, inabissarsene per sempre alla radice “intravista” d’una strada amputata. Una recisione piangente, una giovinezza scomparsa che “ammicca” di raschiata “botanica” all’ossigeno non osmotico d’una realtà…

 
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