THE WHISPER MAN with Bob DE NIRO – First images revealed



The Whisper Man. (L-R) Robert De Niro as Peter Willis, Adam Scott as Tom Kennedy and Michelle Monaghan as Amanda Beck in The Whisper Man. Cr. David Lee/Netflix © 2026
DISCLOSURE DAY – Trailer e Poster! Il vero ritorno di Spielberg?

Regia: Steven Spielberg Sceneggiatura: David Koepp Scritto da: Steven Spielberg Produttori: Kristie Macosko Krieger e Steven Spielberg Produttori esecutivi: Adam Somner e Chris Brigham Cast: Emily Blunt, Josh O’Connor, Colin Firth, Eve Hewson e Colman Domingo Se tu scoprissi che non siamo soli, se qualcuno ti mostrasse, te lo dimostrasse, questo ti spaventerebbe? Quest’estate, la verità appartiene a sette miliardi di persone. Ci stiamo avvicinando al… Disclosure Day. Universal Pictures è orgogliosa di presentare un nuovo film evento originale ideato e diretto da Steven Spielberg. Il film vede protagonisti la vincitrice del SAG Award e candidata all’Oscar® Emily Blunt (Oppenheimer, A Quiet Place), il vincitore di Emmy e Golden Globe Josh O’Connor (Challengers, The Crown), il vincitore dell’Oscar® Colin Firth (The King’s Speech, la saga di Kingsman), Eve Hewson (Bad Sisters, The Perfect Couple) e il due volte candidato all’Oscar® Colman Domingo (Sing Sing, Rustin). Basato su un soggetto di Spielberg, il film è scritto da David Koepp, che ha già collaborato con il regista firmando le sceneggiature di Jurassic Park, Il mondo perduto – Jurassic Park, La guerra dei mondi e Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Complessivamente, questi film hanno incassato oltre 3 miliardi di dollari in tutto il mondo. Koepp è inoltre autore della sceneggiatura di Jurassic World – La rinascita, uscito nel 2025. Disclosure Day è prodotto dalla cinque volte candidata all’Academy Award® Kristie Macosko Krieger (The Fabelmans, West Side Story) e da Steven Spielberg per Amblin Entertainment. I produttori esecutivi sono Adam Somner e Chris Brigham. Steven Spielberg è uno dei cineasti più influenti e di maggior successo nella storia del cinema. Regista con i maggiori incassi di tutti i tempi, ha firmato blockbuster come Lo squalo, E.T. l’extra-terrestre, la saga di Indiana Jones e Jurassic Park. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, Spielberg è tre volte vincitore dell’Academy Award®, inclusi gli Oscar® per la Miglior Regia e il Miglior Film con Schindler’s List, che ha conquistato complessivamente sette Oscar®, e per la Miglior Regia con Salvate il Soldato Ryan. Il suo film più recente, The Fabelmans, ha ricevuto sette candidature agli Academy Award®, tra cui Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Attrice e Miglior Film.
MICHAEL, recensione

Jaafar Jackson as Michael Jackson and Director Antoine Fuqua in Michael. Photo Credit: Glen Wilson/Lionsgate
Un agiografico, musicale biopic sensazionale, recitato con brio e ritmato in modo bellamente scalmanato o un esile, seppur pindaricamente variopinto, ritratto di Michael Jackson troppo superficiale?
Son ivi libero da vincoli editoriali, financo “dittatoriali”, forse scriverò bischerate o cose sane e giuste, semplicemente alla mia stramba mente allineate? È una domanda? Sì… anzi no, due domande. Mentirò o sincero sarò?
Oggi recensiamo l’attesissimo, finalmente uscito sui nostri schermi, film “biografico”, intitolato Michael, da non confondere chiaramente con altre pellicole omonime fra cui quella del ‘95 di Jon Turteltaub (Last Vegas) con John Travolta (Face/Off), della quale però ha assurdamente delle insospettabili attinenze, ovviamente incentrato sul compianto e insuperato, leggendario, poi bistrattato, forse scandalosamente calunniato, Michael Jackson. Diretto dal regista della saga The Equalizer con Denzel Washington (quest’ultimo, peraltro già interprete per Fuqua di Training Day per cui vinse l’Oscar come miglior attore e del “remake” I magnifici sette), ovverosia Antoine Fuqua (The Guilty). Che, per l’occasione, adattò la sceneggiatura originale firmata John Logan (Il gladiatore, Ogni maledetta domenica, The Aviator, Hugo Cabret), trasponendola in un acceso, esplosivo tourbillon rutilante e pressoché psichedelico d’immagini cromaticamente avvolgenti ma chissà se appieno convincenti come prossimamente meglio esplicheremo, disaminando il seguente opus più chiaramente. Forse nettamente, cattivamente? Obiettivamente…
Trama, inesistente, enunciatavi consuetamente nei suoi tratti più salienti per evitarvi indesiderati spoiler non necessari:
Sin dall’incipit e dai suoi furenti titoli di testa luccicanti, roboante e ammantato di sibillini squarci visionari, seguiamo passo dopo passo (non sol di celeberrima danza moonwalk–ing) l’excursus professionale, artistico e privato (mica tanto) e l’ascesa al vertiginoso successo di Jackson (incarnato dal vero nipote Jaafar Jackson). Immersi dapprima nell’ostica e povera infanzia di Michael sin ad approdare ai suoi brillanti esordi in campo musicale, canoro e da inimitabile, assai precoce danzatore sia eclettico che bravo in modo ipnotico. Tutti a bocca aperta. Ok, un po’ d’esagerazione? Diciamo, agiografica venerazione smodata e banalità registica davvero sfacciata. I Jackson Five, “educati” dal padre padrone poi forse non così “cattivone” Joseph (Colman Domingo, oramai onnipresente e, coming soon, nel nuovo Spielberg). Il bimbo Michael, insomma Michaelino, è interpretato dal redivivo compositore di musica classica Vivaldi, no, Juliano Valdi. Dopo le prime audizioni entusiastiche, ecco che veniamo balzati all’età “adulta” di Jackson-Peter Pan doppiato con una vocina da castrato. Prima delle storiche ustioni per cui Michael rischiò la vita, poca roba, se non le scaramucce fra lui e Joseph tiranno bastardo. Dopo invece… vai di “playlist”, fra il video epico di Thriller che fu diretto da John Landis e l’esibizione di Bad senza però la regia di Scorsese. Avete capito? John Branca è Miles Teller che recita per modo di dire.

Colman Domingo as Joe Jackson in Michael. Photo Credit: Glen Wilson
Il direttore della fotografia è l’eccelso Dion Beebe e molti passi di danza di Jackson, malgrado il buon impegno di Jaafar, son computerizzati e fake.
Dolciastro sin al midollo, retorico a più non posso, banale come non mai, puerile e cinematograficamente nullo, però non è così brutto come molti vorrebbero farci credere. Forse lo è di più?
Io me lo godetti o forse non mi piacque per niente.

Jaafar Jackson as Michael Jackson and KeiLyn Durrel Jones as Bill Bray in Michael. Photo Credit: Glen Wilson/Lionsgate

Jaafar Jackson as Michael Jackson in Michael. Photo Credit: Glen Wilson
di Stefano Falotico
ROSA ELETTRICA – Behind the Scenes &/o speciale!
Nei panni di una giovane agente sotto copertura alle prese con scelte più grandi di lei, Maria Chiara Giannetta è ROSA ELETTRICA, eroina per caso protagonista del nuovissimo thriller on-the-run targato Sky Original di cui vengono rilasciati oggi il trailer e la locandina. Al centro della storia Rosa, giovane agente del programma protezione testimoni incaricata di scortare Cocìss, baby boss di camorra deciso a collaborare, interpretato dal co-protagonista Francesco Di Napoli. Quando scopre che qualcosa nell’operazione non torna, Rosa rompe la catena di comando e fugge con lui: da quel momento entrambi diventano bersagli, costretti ad attraversare l’Italia senza potersi fidare di nessuno, nemmeno delle istituzioni che dovrebbero proteggerli.
MICHAEL! Hype a mille per il biopic di Antoine Fuqua – Il TRAiler definitivo!
Genere: Drammatico, Musical Cast: Jaafar Jackson, Nia Long, Laura Harrier, con Miles Teller e Colman Domingo Regista: Antoine Fuqua Scritto da: John Logan Produttori: Graham King, John Branca, John McClain Michael è la rappresentazione cinematografica della vita e dell’eredità di uno degli artisti più influenti che il mondo abbia mai conosciuto. Il film racconta la storia della vita di Michael Jackson al di là della musica, ripercorrendo il suo percorso dalla scoperta del suo straordinario talento come leader dei Jackson Five, fino a diventare un artista visionario la cui ambizione creativa ha alimentato una ricerca incessante per diventare il più grande performer del mondo. Mettendo in risalto sia la sua vita fuori dal palcoscenico che alcune delle performance più iconiche della sua prima carriera da solista, il film offre al pubblico un posto in prima fila per vedere Michael Jackson come mai prima d’ora. È qui che inizia la sua storia. Michael vede protagonisti Jaafar Jackson al suo debutto cinematografico, Nia Long (Empire, la serie The Best Man), Laura Harrier (BlacKkKlansman, Spider-Man: Homecoming) e Juliano Krue Valdi (The Loud House, Arco), con Miles Teller (Top Gun: Maverick, Whiplash) e Colman Domingo (Sing Sing, Rustin), due volte candidato all’Oscar®. Diretto da Antoine Fuqua, pluripremiato regista di Training Day, Olympus Has Fallen e della serie The Equalizer, con una sceneggiatura del tre volte candidato all’Oscar® John Logan (Il gladiatore, The Aviator), il film è prodotto dal vincitore dell’Oscar® Graham King (The Departed, Bohemian Rhapsody), John Branca (produttore esecutivo di This Is It, Thriller 40) e John McClain (produttore esecutivo di This Is It, Michael Jackson Live at Wembley July 16, 1988).












