Ronin Personal Trailer

Capolavoro inaudito, malinconicissimo del grande, insuperabile Frankenheimer, triste, poi gioioso, rinascimentale nel suo splendore crepuscolare, rielaborazioni in immagini veloci della sua incantante poesia cinematografica. Un vero, assoluto masterpiece, imprescindibile e nizziano, parigino, da Torre Eiffel sparata, spiata, imperscrutabile, buia, nascosta, assordante, inseguitrice, di suspense fantastica. Un viaggio nelle lunari incognite di agenti speciali, (non) pentiti,…

 

Il mio libro su De Niro, che parte da Ronin e, di “disgrafia”-licenza poetica, scrive apposta Mont-Martre e non Montmartre, Monte di Marte, Mission to Mars

From Treccani: Montmartre Quartiere di Parigi, il più alto della conurbazione, costruito sopra un rilievo (Butte de M., 110 m). Il nome deriva probabilmente da Mons Mercŭri «monte di Mercurio», più tardi interpretato cristianamente come Mons Marty̆rum.   di Stefano Falotico Riprendo in mano il mio libro su De Niro, “Robert De Niro, l’intoccabile”, in cui mi son divertito a immaginarmi…

 

I migliori inseguimenti “mozzafiato” nel Cinema e nelle “curve pericolose” delle mie “sbandate” da Ronin…

  di Stefano Falotico Ah, sì, terrò sempre in auge il capolavoro di John Frankenheimer col duo strepitoso delle meraviglie malinconiche, De Niro-Reno, epiche spie senza identità fra una Parigi plumbea e una Nizza solare, marina, dolcemente femminile come una Natasha McElhone da bri(vid)i caldi. Quando la Luna polar(e), da lassù, ti (am)mira “infallibile” perché sei uno “sparatore”…

 

Ronin e Malavita, meglio De Niro dei vostri neri, meglio il polar dei baci alla francesi(na), meglio il neo del mio imperioso no!

  di Stefano Falotico Atavico lindore, perso fra squame opache d’una vita arrugginita, eremitica come l’asma che mai m’ostruirà. Datemi del mostro, persevero a preferire la mia latente oscurità, anche da lattante e da imperdonabile latitante. Tanto… Perché da stagioni immemorabili e fertili, per quanto possan apparir a voi sterili, amo la solitudine d’una vita…

 

“Ronin” by John Frankenheimer

  di Stefano Falotico   La magnifica Parigi fredda dell’ultima perla polar di John Frankenheimer   Cinque mercenari, appartenenti ognuno a un’agenzia segreta di spie, che non ci viene rivelata così come rimarranno nascoste le identità dei loro membri, chiamati semplicemente per nome “anonimo”, oggi oseremmo dire nick, vengono convocati in un luogo misterioso ubicato…

 

“Cose nostre – Malavita”, recensione

La strada “criminosa” d’una non molto bianca, sbilenca (im)moralità “immune” con munizioni fucilanti a lancinante De Niro scorsesiano nell’amarcord rimembrante l’antologico goodfella epico Introduzione virante a plumbeo, “biografico” ne(r)o Innanzitutto, evidenzio ancora di rinomata stilografica mnemonica il mio sviscerato amore passionalissimo per Bob De Niro. Di come, nei primi palpiti dell’adolescenza da me “deviata” nell’“anomalia” dostoevskijana d’un sentir diverso, “traviò” rifulgente…

 

“Cuore angelico, tenere tenebre sanguigne” di Stefano Falotico

  Cuore angelico, tenere tenebre sanguigne Da oggi, è ufficialmente disponibile il mio nuovo libro. Complessa e intarsiata miscela dalle squisitezze deliranti innestate e innervate dentro le fratture torturanti, tonantissime, martoriate e poi a volteggiarsi a onirismo d’impalpabilità mia fascinosa, sobria, avvolgente profumo che s’immerge in anima lirica ed eccelsa, elevata eleganza intattissima, superlativ’ascesi mia…

 

“Killing Season”, Review

DON’T TAKE YOUR GUNS TO TOWN Falchi e cervi nell’imbrunir melanconico del favoloso Johnny Cash, in mezzo la guerra e rancori da “medaglie” al valore. Armi e scagionarsi dal Peccato del desiderio umano di essere “uomini”. Polverosi cowboy nel panorama autunnale d’una tetra stagione dell’orrore, che scalpita a ferir cicatrici d’una rimarginazione mai estinta. Pulsan le rabbie, il dolore non s’accheta…

 
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