Omaggio messianico a Walter Hill: un locandiere erse e brandì in gloria le locandine del Sogno fantasy

Ascolto idiozie a raffica. D’altronde, nella pacata mestizia odierna, offuscata da soffuse bugie davvero sleali, il verme s’annida e, nei suoi rifugetti (“rifulgenti” come le sue meschine, mentitorie fughe), tenta di schivar l’addome raschiato nel suo fegato che, alleato all’ipocrisia, “mascellerà” nel malleabile adattamento di massa, eppure un fiero lottatore, forse d’occhi bendati, luciferini d’immolato…

 

“Il sospetto”, recensione

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Il lupo in questione, anche se forse sarebbe meglio dire la vecchia volpe, è Thomas Vinterberg che, 14 anni dopo Festen – Festa in famiglia, torna al controverso tema della pedofilia proponendolo in forma diversa rispetto al caso cinematografico che ne decretò la fama ma non…

 

Tributo al magico Martin, lo Zio Marty

Martellandoci di suoi film, siam giunti in prossimità di stati mentali oniricamente pindarici, oltre l’al di là. Chi critica Scorsese, meriterebbe un bel lavaggio alle sue tempie. Sì, andrebbe temprato nell’agonia irrespirabile d’asfissie inflitte, come un Cristo, poveraccio, dissanguato d’anchilosati strazi. Osservate, immergetevi in questo splendido omaggio, catturato da “YouTube”, e “infrangetevi” nella sua mistica.…

 

Light My Fire

  Abbiam detto, lo ribadiamo che codesto sito viaggerà su linee oniriche, rimembranti. Il fascino della reminiscenza che si fa vita nella linfa. Infangato si battezzò. Nella scelleratezza, sono il Verbo sacro ai sacrilegi Scoccherà la Mezzanotte, quindi tal scritto, che sarà tramandato alle generazioni a venire, essendo “avveniristico” e ammonitorio a chi s’ammalerà della…

 

“Face/Off”, recensione

Killer–s d’un Woo american eagle dello specchio fracture Seconda trasferta USA per il maestro dei proiettili balisticamente pirotecnici di piroette “ballerine”, incroci di sguardi antitetici e agli antipodi, a issar la bandiera “vittoriosa” del podio bianco/nero sfumato di grigio dalle penombre furtive ove si confonde il buono dal cattivo, tanto labile è la linea sottilissima, sì, il fil rouge degli incastri…

 

“The Wrestler”, recensione

Le branchie dei muscoli Chiari ventricoli ad azionarsi nel dark latente della frenesia irriverente. Su una faccia di latex non più “rammendabile” nelle cuciture della società borghese. Un mastodontico freak, a cui piace vivere così, arrangiando la “chitarra” del suo corpo fisarmonica, come il theme innamorato di Bruce Springsteen, “arrostita” fra denti affamati, suadenti d’addentar il midollo spinale della vita. La versione barfly del Bukowski clandestino come…

 

“Red Lights”, recensione

Note discor-d-anti Luci della mesmeria, fascino simbiotico con lunari risorgimenti fluidi di scolpite nerità or rilucidate d’abrasioni e turbinio ipnotico. Come lievitazione che scardina il dogmatismo di scienze fasulle, di psichiatrie mortifere a eclissare la misterica Notte accesa dell’ergersene nei mantelli di porpora. “Incuneato” d’inquadrature rosseggianti, (anti)gravitazionali, spasmi cerulei e levigati, ossidati nel traslucido ossigeno “claustrofobico”,…

 

“Casinò”, recensione

Casino   Magnifico… lancinante, rosso    Boato, “belato”, botto!   Sam Rothstein apre la porta, “danza” mattutino nell’imbrunita prima alba soffusa, ultima e “postuma”, funebre discesa all’Inferno, sfavillante nel cremisi abito “cucito a epidermide” del suo altezzoso battito cardiaco. Accende il motore, viene “folgorato” dallo “scoppio”, una brace lapidaria, stinta di ferocia a divorarlo, e…

 

Simon Silver torna “ammantato” dopo trent’anni, De Niro “tornò” tonitruantissimo e roboante dopo circa due decadi

Da noi, è uscito ieri, a un mese esatto dall’8 Dicembre, l’Immacolata…, il “mistero” della “fede” (anti)religiosa… Ma facciamo un passo indietro, anzi avanti. L’ultimo, vero capolavoro di John Frankenheimer nell’ottica inquadrata della voce “cutanea”, (im)permeabile e “di pelle” falotica… Sì, Stefano Falotico recensisce Ronin, perla(ceo), gemma e pietra di paragone per ogni malinconico thriller–polar(e), un film…

 

“Grudge Match”, rancori mai assopiti

Non so se sia “pertinente” inaugurare con un film che tutte le carte (non) in regola per “elevarsi” a “stra(s)cult“. Ma così è, così va oggi. Scontro “a perdifiato”, vista l’età senile avanzata, fra un peso massimo e uno medio. Campioni a modo loro della recitazione. Lo “stile” secco che non bada a fronzoli di…

 
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